Sopra la collina che domina il marel’anima mia ascolta un albero secolareche ha tanta voglia di gridareper far uscire fuori i bocconi amari.Vorrei chiudere gli occhi e non guardaretanta gente che non vuole capireche il mondo si è fatto per amoree non per le guerre o per comandare.Vorrei chiudere gli occhi per riposaree al mio desiderio domando di volarema in uno scoglio si vuole nascondereper la vergogna non vuole continuare.Vorrei chiudere gli occhi per ricordareche il mondo non si fece per de...
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Il tempo fluisce con le stagioninel sudario del passatocome l’acqua sotto i ponti sprigiona sediziosi ardori. Aria di placida quieteLaguna dai mille riflessidi costumi e maschereornate di arcane apparenze.Muri e facciate longevecolgono briciole di desideridelle colombe in volo o diun amore appena cominciato. Lenti scorrono i sentieriilluminando i passi mentre conducono alla passioneincoronando sogni indelebili.Simbolo di grandi avvenimentiscena di immagini arcaicheche ti hanno resa eterna epere...
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Dalla penna si riconosce l’Alpinofra gli alberi e la neve si confondescala la montagna verso il destinoe con i suoi canti coraggio infonde. La penna tesa sul cappellocol vento gelido e notti oscurisempre avanti dal passo arzillo zaini in spalla sui monti insicuri.Dalle Alpi al deserto  africano in cammino anche oltre la  frontieracappello in testa e cuore in manocon la vita ha difeso la bandiera.Dinanzi all’amato Tricoloreferve il cuore del grande e del  piccinoa chi cadde sui campi dell’onor...
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Ho conosciuto girovagare nell’incertezza  dove si nasconde il pensiero nella mente.Sono arrivato in braccio alla tristezza in questa città così tanto appassionante.Ti contemplavo stupito e non capivoche mi accompagnavi verso il domani.Qui, di tanti umili ho udito e sognavosfavillanti tempi dai tramonti lontani.Il rumore del passato si sente distantenei momenti che mi scorrono fra le dita,sento il mio pensiero farsi più festantedove più armoniosa fluisce la mia vita.Se domando alla mia coscienza...
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Soffia il vento ed il ciel s’oscuraascoltando la tua voce di fievole vena.Udii la rabbia dell’universale naturaosservando impotente la tua pena. Scorgo lassù la luna brillar nitidamente,che fa da specchio e sorridente riflette l'asciutta rena ed i sassi del sereno torrentericordando che il dolore i sorrisi omette. Non è stata mietitura di spighe vuote,non fu la notte di agili sentinelle  fu il destino che la sorte percuote cantando la serenata alle piccole stelle. Il sole che tramonta e rigogl...
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Salone Internazionale del Libro - Torino 2007