L'amico mio

Mari e terra i tuoi pensieri varcano,
Uno di questi lo coltivi nella tua mente,
Rami di zagara le tue letizie accarezzano
Guardando il tempo scorrere lentamente
Ove i tuoi sguardi catene spezzano         

Se negli annali l'amico e maturato
E del fratello che mi sento vicino,
Baldo e innocente il tuo esserlo è stato
Anche d'avanti alle incertezze del destino.        
Sopra le ali di un'aquila il mio elogio vola
Tenendo le rime a un passo solo,
I versi che una verità sola sventola
Affinché si sentirà canto d'usignolo.        
Nulla frangere può il pensier mio
Ora che venticinque sono gli anni passati.

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