Ilare primavera

Contempla il ruscello che a valle discese
Alla falce del tempo con gioia apparve
Sulla montagna, l'albore che spinse
Tutta la sua rinnovata luce comparve.
Ricca di purezza l'acqua continuò il suo cammino,
Incontrando ortiche e alberi in fiore
Con il sole testimone del soave festino;
In primavera il venticello accarezzò l'amore.
Amore che scorse l'immagine ilare,
Nel tempo sconfisse impure mestizie.
Ove gli usignoli si sentirono cantare

Mentre si ammirano perennemente le letizie.
Aura lieve di un animo infantile,
Rigogliosa si propone la tua fiamma.
Il ruscello che abbracciò l'oceano indelebile.
A te donna, tu che sei moglie, tu che sei mamma.

| Indietro